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Falesia dello Zoia
www.go-mountain.com

Descrizione

Favolosa ed estetica falesia in quota, una delle più belle della Valtellina, esposta a W/SW e ad una quota di 2100 metri circa. L'arrampicata è molto tecnica e di resistenza sulle dita, ad eccezione di qualche strapiombo più atletico, e si svolge su muri di serpentino compatto rosso e nero, tagliato da fessure, in prevalenza verticali o leggermente strapiombanti. Tutta l'area era stata scoperta e valorizzata da Massimo "Vigneron" Bruseghini, fortissimo arrampicatore locale purtroppo scomparso nel 1999 (a lui è dedicata una lapide nel settore alto) che dapprima aveva salito alcune linee fino al 7b pre-proteggendosi con friends e nuts e successivamente ha chiodato a spit e liberato tutte le vie fino all'8a+ di "Elever".
Un nuovo settore centrale è nato nel 2002 ed è stato chiodato da Gerry Miotti, Gino Notari, Matteo Maternini e Fabio Sertori. Gli stessi hanno aggiunto alcune linee nuove nel settore alto della falesia (n. 9/10/11/13/14/15/18bis/22/25/26)
La falesia è consigliata ad arrampicatori già esperti dal 6c in su. Le vie sono lunghe al massimo 20 metri, portare una corda da 50 m e 8 rinvii. Chiodatura a fix 10 mm, catene con moschettone alle soste, nomi scritti alla base delle vie.
G. Notari al settore basso

Accesso

Da Campo Franscia salire per la strada ENEL fino Campo Moro (7 km); dopo una curva, in vista del muro della seconda diga, lasciare l'auto nel grande piazzale del Ristoro Poschiavino, sotto il Rifugio Zoia.
A piedi in pochi minuti al rifugio e seguendo il sentiero per altri 5 minuti fin sotto il settore basso (sulla dx del sentiero). Proseguendo lungo il sentiero per pochi minuti si passa alla base del settore centrale mentre per il settore alto proseguire ancora finchè la traccia passa sotto gli atrapiombi e, girato l'angolo, un'evidente muro rossastro (10/15 minuti dal parcheggio).
R. Colli al settore alto

Elenco delle vie:


SETTORE ALTO
  1. BRUSE DIT, NL, 12 m, chiodata da Gino Notari, prua strapiombante
  2. YENA PLINSKY, NL, 12 m, chiodata da Gerri Miotti, strapiombo con boulder
  3. MAX’S HOUSE, 7c+/8a, 15 m, RP Gino Notari 2001 (in origine 8a+), strapiombo pronunciato con difficile ristabilimento finale
  4. PROTONICA, 8a, 15 m, RP Massimo Bruseghini 1993, duro strapiombo iniziale poi placca su prese piatte
  5. SPAZIALE, 7c+/8a+, 20 m, chiodata da Gino Notari e Matteo Maternini, RP Gino Notari 2002, boulder estremo d’entrata, poi fessura
  6. ZOOUROPA, 7c, 20 m, chiodata da Gino Notari e Matteo Maternini, boulder iniziale e poi fessura
  7. ULTIMA TENTAZIONE, 7c, 20 m, resistenza di dita e boulder iniziale
  8. FREE THAN YOU BASTARD, 7b, 15 m, placca verticale incise da piccolo fissure, partenza estrema su microliste
  9. ILLUSION, 7b+, 15 m, resistenza su microliste
  10. VARIANTE GINO, 7b+, 15 m, partenza estrema su microliste
  11. CONAN, 7a, 15 m, duro boulder d’entrata, poi placca a fessure e buchetti
  12. THOR, 6c, 15 m, fessura obliqua e muro verticale a tacche con boulder iniziale
  13. GETE BEPÈ, 6b+, 15 m, strapiombo e muro fessurato
  14. ZEKE THE RENEGADE, 7a+, 15 m, strapiombo fessurato e muro verticale
  15. BENVENUTI IN PARADISO, 7b+, 15 m, continuità su tacche e buchi
  16. INSUBMISCION, 7b, 12 m, placca e diedro arrotondato, svasi e gran precisione di piedi
  17. SPACCA, 6b, 10 m, muretto molto tecnico
  18. DONNE E DOLORI, 6b, 10 m, corto muretto a liste
  19. GERRY, 6b, 10m, prese piccole e distanti
  20. TOM, 6a+, segue una fessura stondata
SETTORE CENTRALE
  • SCIÀ PICIU, 6c, 20 m, placca tecnica
  • C.E. ISO 9001, 7b, 20 m, discontinua con sezioni tecniche su poco
  • VE.LA.CE.CA., 7b, 20 m, passaggi impegnativi e aleatori
  • DONNA SCHIAVA STIRA E LAVA, 6c, 20 m, attenzione alla chiodatura distante
  • BINGO BANGO BONGO, 7b+, 18 m, breve muro iniziale di dita e movimento, poi fessura... interessante
  • PRUGNETTE, 6b/c, 15 m, duro allungo per uscire sulla prima cengetta
  • AL CIOF, 5c, 12 m, non banale
  • VIRUS spa, 6a+, 10 m, movimenti intensi
SETTORE BASSO
  1. POTENZA ORIZZONTALE, 7c/+, 18 m, RP Massimo Bruseghini 1994, tetto con difficile ristabilimento, il grado in più è dato dalla nuova partenza su placca ipertecnica
  2. RUNNER WIND, 7a+, 20 m, breve strapiombo e poi doppio boulder su microliste
  3. TAIFON, 7c, 20 m, metà via in strapiombo con prese tonde e poi placca su dita e allunghi (in origine 7b+)
  4. ELEVER, 8a+, 20 m, RP Massimo Bruseghini 1994, placca verticale, ondulata, su microprese distanti
  5. OURGAN, 8a, 20 m, RP Massimo Bruseghini 1994 (in origine 7c)
  6. PUMPING, 7c+/8a, 20 m, RP Massimo Bruseghini 1994, caratterizzata da un aleatorio boulder finale
  7. ???, NL, 20 m, chiodata da Gino Notari 2005 è l'ultima nata, il superprogetto, probabilmente la via più dura della falesia
  8. CREATOR OF A DREAM, 8a, 20 m RP Gino Notari 2004, muro liscio verticale con piccolo incisioni
  9. KUMI ORI, 8a , 20 m, chiodata e liberata da Gerri Miotti 2005, di movimento in partenza e poi resistenza su lista
  10. HELLO DADDY, 7c+/8a, 20 m, chiodata e liberata da Gino Notari 2003, duro traverso, placca su piccole liste e fessura obliqua svasata
  11. SI BON PERÒ, 7a+, 20m, chiodata da Gino Notari 2002, sequenza boulderosa in partenza e poi gran resistenza
  12. SPIELBERG'S STORY, 6b+, 25 m, chiodata da Matteo Maternini 2002, duro movimento iniziale e poi intuito tra cenge e corti strapiombi
  13. DUBBIO, 6b, 20 m, chiodata da Gino Notari 2005, inizialmente con sosta più alta su placca liscia
  14. ADONAI, 7c, 15 m, chiodata da Gino Notari e liberata da Gerri Miotti 2005, boulderosa
  15. COMI-MASPES, 6a+, 25 m, ATTENZIONE: itinerario in stile tradizionale da proteggere con nut e friend e uscita sulla cima della falesia.
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